ROMEA STRATA E TURISMO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Riceviamo l’articolo redatto dalla studentessa Giulia Bertoldi che ha partecipato all’incontro organizzato all’Istituto Stringher e lo condividiamo volentieri. E’ sempre molto significativo vedere che i giovani s’impegnano in nuove realtà con tanta passione!

Il 2  marzo 2018 le classi terze A, B e C del settore tecnico turistico sono state coinvolte in un incontro che fa parte del progetto  “PAR GRACIE DI DIU”. L’incontro è iniziato alle ore 10.15 ed è durato circa due ore con la ricreazione a metà. Gli studenti sono stati accompagnati dai loro vari professori, tra cui il prof. Giancarlo Martina, la prof. Monica Secco, la prof. Maria Grazia Piovesan, il prof. Carlo Vendraminetto. Era presente anche il coordinatore di sede prof. Andrea Fabris.

Il gruppo lavoro della Romea Strata è composto da persone che fanno parte di diverse associazioni, esperti dei diversi territori regionali e studiosi delle antiche vie di pellegrinaggio.

Prima di iniziare a parlare del progetto, il prof. Martina ha presentato i relatori:

Prima di iniziare la conferenza ha preso la parola Franco Mattiussi, vicepresidente della Provincia di Udine e ente tra i  promotori della Romea Strata, il quale ha ricordato i tanti punti di interesse non solo turistico del Friuli tra cui la “Ciclovia Alpe Adria” la pista ciclabile migliore d’Italia e d’Europa, che nasce dalla volontà della stessa regione più Salisburgo e Carinzia. L’idea di individuare un itinerario ciclabile transfrontaliero che superi il confine delle Alpi e collegare la rete ciclabile centro-europea e il mare Adriatico è stata vincente visti i numeri dei cicloturisti che la percorrono. Ha augurato agli studenti di far tesoro delle informazioni che don Raimondo darà perché il turismo in Friuli è un settore ancora da sviluppare.

La conferenza è iniziata con il primo relatore: don Raimondo Sinibaldi che ha parlato del PELLEGRINAGGIO. 

Come spiega Don Raimondo, quando si sente la parola “pellegrinaggio” si pensa a rosari, messe, pullman di pellegrini, invece non sempre in questa attività prevale la religione. Molte persone compiono questi viaggi per liberarsi, per sentirsi meglio nel proprio spirito o anche per scoprire nuovi luoghi.

Anticamente il pellegrinaggio è nato sulle tre grandi direttrici di marcia:

I pellegrini medievali si dirigevano verso queste tre mete perché attraverso queste comprendevano il dinamismo del tempo, chi faceva un passo verso il passato per curiosità o per chi ci credeva, si recava a Gerusalemme dove il cristianesimo è nato. Dopo aver fatto il “balzo” nel passato, ne fare il facevano uno nel presente (Roma), dove c’è il successore di Pietro e Paolo ossia il Papa, successivamente andavano verso il futuro (Santiago) perché lì era la fine del mondo conosciuto (1492). Infatti, in Galizia c’è un  luogo che si chiama Finisterre, nella quale si ha la percezione della fine della Terra, del mondo, della via. Una situazione che apriva la prospettiva del futuro.

Il pellegrino nell’antichità non aveva nessuno strumento che lo aiutasse nel cammino per avere informazioni, notizie sulla strada che stava percorrendo. Lungo il percorso sono stati aggiunti dei nomi significativi che indicavano le Terre Bibliche, le mete del pellegrinaggio, i simboli del cammino, la toponomastica del cammino. In seguito sono state realizzate delle vere e proprie guide, buon ultima quella sulla Romea Strata. Poi si sono aggiunte anche le credenziali, documento che i pellegrini richiedono prima di partire per il cammino, dove vengono applicati i timbri che testimoniano il pellegrinaggio.

ROMEA STRATA

Sinibaldi inizia col dire che è un’iniziativa dell’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza.

Il termine deriva dal latino e oltre a richiamare Roma, che era la meta più importante, vuole estendere idealmente a tutti i percorsi nel nord-est d’Italia il legame con la strada Romea, la principale via attraversata dai pellegrini medievali.

Questi gli obiettivi del progetto:

Il logo della Romea è una croce formata da quattro bracci di cui due diventano una freccia, due sono i significati:

Aquileia, come si è appena accennato, è la sede operativa dell’associazione, per la cultura, per la religione, perché fin dall’antichità romana è il centro in cui convergono  le vie dal nord e dall’est dell’Europa. Attraverso queste ultime transitavano persone, merci, eserciti, news, lettere, pensieri.

La dottoressa Luisa Dal Pra ha specificato I tratti che compongono la Romea Strata:

Ha anche aggiunto che lei ha percorso tutta la Romea Strata per realizzare la guida e ha usato il sistema GPS per tracciare la mappa delle vie con la precisione più assoluta.
L’incontro è stato vivace sia perché don Sinibaldi coinvolgeva gli studenti con il suo carattere aperto e gioviale, sia perché gli studenti intervenivano e rispondevano alle domande che faceva.
Alla fine della conferenza i professionisti consegnato tre libricini di piccole dimensioni con testi e immagini di pellegrinaggio e la Romea.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Ti invieremo aggiornamenti sul cammino, news ed eventi che ti faranno conoscere la Romea sia che tu decida di percorrerla tutta, fare solo qualche tappa o innamorartene attraverso i nostri racconti.