Oltre la Via Francigena

Scoprire la Toscana nascosta con lo slow travelling: sette percorsi inaspettati lungo i quali riappropriarsi del proprio tempo immergendosi tra storia e natura

Chilometri di viottoli, sentieri e strade. Da percorrere a piedi, in bicicletta e persino a cavallo.
II tutto seguendo i passi dei pellegrini medievali che dall’Europa centrale raggiungevano Roma o quelli di mercanti e artisti del passato.
Quanti territori sono in grado di offrire un’esperienza di questo tipo’? In Toscana, l’ormai nota Via Francigena, è solo uno di questi itinerari, composti da altre sei Vie che si snodano attraverso la regione mostrandone un suo volto quasi inedito, mistico, straordinariamente affascinante: un sistema di itinerari culturali che costituiscono veri e propri punti di accesso al patrimonio storico-artistico e naturalistico del territorio toscano.
L’Atlante dei Cammini, il nome della rete di mobilità slow della Regione Toscana, è il modo ideale per scoprire l’ampio patrimonio naturalistico nonché storico-artistico della Toscana. I percorsi che si snodano tra i piccoli borghi e le grandi città d’arte sono un modo nuovo e al tempo stesso antico per entrare in contatto con la natura locale, per scoprire un aspetto del territorio ancora celato agli occhi di molti. Dai passi appenninici ai parchi naturali, dai siti Patrimonio dell’Umanità agli antichi borghi pregni di storia e tradizione, passando per campagne e città, i cammini da poter intraprendere per un percorso scandito solamente dal rumore dei vostri passi sono ricchi di sorprese più o meno nascoste da svelare.
Una guida completa per la scelta del cammino adatto con tutte le informazioni si trova su visittuscanycom. Capital le ha condensate in queste pagine. […]

Via Romea Strata: dai passi appenninici alle terre di Leonardo
Siamo all’itinerario più adatto agli amanti dell’arte, classica e moderna che si voglia. Se la Romea Strata nasce come un fascio di strade per ricongiungersi alla Via Francigena per arrivare nella triade delle destinazioni del pellegrinaggio cristiano, Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela, è il modo migliore per ripercorrere la vita di Leonardo da Vinci e conoscere la sua terra natale. Vinci, in primis l’intera frazione di Anchiano dove sarebbe nato il genio rinascimentale, è stato trasformato in una sorta di museo a cielo aperto. Qui, tra Anchiano, Vinci e i territori limitrofi, noti come «terre leonardiane», potrete visitare il museo dedicato per scoprire i progetti di Leonardo, fermarvi alla sua casa natale e percorrere numerosi altri luoghi cari a uno dei più grandi scienziati e artisti italiani. Se invece amate l’arte moderna, lungo la via potrete apprezzare maestose opere di street e land art.
Il primo paesino che incrocia la Romea Strata è Doganaccia, una nota località sciistica della Montagna Pistoiese. Qui, percorrendo le caratteristiche mulattiere e scoprendo i sentieri nel bosco, che coincidono in parte con gli itinerari per la raccolta dei funghi, sarà l’occasione migliore per concentrarsi sul momento presente e sentirsi un tutt’uno con la magnifica natura circostante. Superando Pistoia e le sue zone boschive, vi ritroverete poi a risalire le colline del Montalbano. Ecco che il paesaggio cambia, con le pendici del monte ricoperte di ampi prati verdi, costellati di fiori profumati e coltivazioni di viti e ulivi: un vero locus amoenus. Giunti alla Chiesa di San Baronto, potrete finalmente fermarvi, voltarvi e ammirare la vista panoramica sulla piana circostante da questa maestosa terrazza naturale.

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