Navigando sul Po, là dove le acque coincidono con il tracciato della via Romea Strata

Sabato scorso, 28 maggio, l’imbarco dei pellegrini a Ficarolo, grazie all’associazione Sandokan. Nell’ambito dell’iniziativa Pilgrimage Promotion Tour 2022

«Questo è un luogo importantissimo all’interno del percorso della via di fede e cultura Romea Strata. Qui si attraversa il Po dalla riva veneta a quella emiliana, da Ficarolo, in provincia di Rovigo, a Stellata, in provincia di Ferrara. Ha un alto valore simbolico, perché ci ricorda il passaggio degli ebrei sul Mar Rosso. Il Signore comanda a Mosè di alzare il suo bastone e le acque si aprono. Tutta la nostra vita è segnata dai passaggi. Ma ci ricorda anche la camminata che intraprende Gesù sulle acque del lago Tiberiade, in Galilea, per salvare i discepoli dal naufragio durante una tempesta. L’acqua, in tutte le culture, è simbolo della vita, ma anche della morte. Per i pellegrini medievali i fiumi, il mare, i laghi erano sempre motivo di preoccupazione, perché non sapevano che cosa quelle acque avrebbero riservato loro, se sarebbero state impetuose o “indulgenti”». Così don Raimondo Sinibaldi, sabato 28 maggio, al passaggio dei pellegrini sulla parte di percorso che si snoda nell’area fluviale del fiume Po.

A fare da “Caronte della Romea Strata”, Stefano Manca che, con la moglie Cinzia, è titolare dell’Associazione Sandokan di promozione sociale e tutela e valorizzazione del territorio. «Cerchiamo di trasmettere tutta la passione che abbiamo nel cuore per questo fiume a quanti desiderano attraversarlo», dice Cinzia.

Su una tipica imbarcazione usata dai pescatori rivieraschi, Stefano traghetta le persone dalla riva sinistra del Po, Ficarolo (Rovigo), a quella destra, Stellata, frazione di Bondeno, nel tratto di Romea denominato “Longobardo-Nonantolana”. Sabato 28, a Ficarolo, sono arrivati i pellegrini provenienti da Sariano. Una decina in tutto: il gruppo Pellegrini di Verona con l’accompagnatore, il consigliere di Montagnana, Roberto Volpato. Ad attenderli c’erano il sindaco, Fabiano Pigaiani, con Cinzia Monesi e Stefania Turchetti dell’amministrazione; Silvia Pellegrini, presidente della Pro loco; don Alex Miglioli, parroco di Badia Polesine; il presidente e il direttore del Gal del Delta del Po, rispettivamente Sandro Trombella, e Stefano Fracasso. «Come Gal perseguiamo una prospettiva di turismo lento, sostenibile – ha spiegato il presidente Trombella -. E che cosa c’è di più sostenibile del cammino? Abbiamo aderito al progetto “Romea Strata”, perché ne condividiamo i valori». Prima dell’imbarco, don Raimondo Sinibaldi ha animato un momento di riflessione e preghiera, con la benedizione finale. Dopo, tre barche sono scivolate sulle acque del Po, da dove i pellegrini hanno potuto ammirare la natura variegata che sorge nelle sponde e i numerosi uccelli acquatici che la popolano. Unico rammarico: il fiume ai minimi storici, quindi con il reale rischio di incagliamento, o di impattare contro qualche ramo affiorante. 

Don Raimondo Sinibaldi, da presidente della Fondazione Homo Viator San Teobaldo di Vicenza, ha ideato il progetto “Romea Strata”, ovvero la riscoperta di questa via, in origine commerciale, di oltre 4.000 chilometri, che parte da Tallinn, in Estonia, e raggiunge Roma. Quest’anno si è scelto di valorizzare il tratto italiano attraverso l’iniziativa Pilgrimage Promotion Tour 2022 (PPT), promossa dall’Associazione Europea Romea Strata, sempre presieduta da don Sinibaldi. Si tratta di 800 chilometri suddivisi in 44 tappe, dove stanno camminando alternativamente circa 600 pellegrini provenienti, non solo dall’Italia, ma da tutti gli stati europei dove transita Romea Strata (Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca, Polonia, Austria). Non tutti percorreranno l’intero percorso, ognuno è libero di scegliere in base alle proprie capacità e interessi. Perché Romea Strata soddisfa tutti i palati, da quanti desiderano maggiormente immergersi nella natura a quanti amano di più le città d’arte, a chi ha una forte motivazione spirituale a chi ambisce invece ad un tour eno-gastronomico.

Per i media:

Romina Gobbo, comunicazione progetto “Romea Strata”: comunicazione@romeastrata.it – cell. 379.1856007

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La Voce di Rovigo

Il Gazzettino di Rovigo

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